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Lo trovo molto difficile. Faccio davvero tanta difficoltà a cercare di non vedere la cattiveria nei bambini. Non la sopporto. Non la voglio concepire. Non ci voglio credere e non ne voglio sentir parlare. La retorica sulla crudeltà dei bambini? Non ha mai avuto nessuna chance con me. Forse perché ne ho accuditi così tanti, che ognuno di loro è stato parte integrante della mia vita e perciò non posso vederli come esseri intenzionalmente cattivi. Non lo sopporterei. Una delle amiche di mia figlia, però, mi sta facendo ricredere su questa cosa e io, tra tutti i cambiamenti che occorrono in una vita normale, questo qua proprio non lo posso accettare. Posso accettare la piccola menzogna di Laura che, genietto sbadato quale è, si dimentica di fare merenda perché è troppo occupata a leggere libri sull'alchimia. Posso accettare che, nonostante le mie raccomandazioni, lei si dimentichi di piegare i vestiti sulla sedia prima di andare a dormire. Posso accettare che mi menta, occasionalmente, sull'essersi lavata i denti perchè la assillo giorno e notte su 'sta cosa. Non posso accettare, però che la bambina che si reputa tua amica dica una cosa davvero cattiva nei tuoi confronti mentendo, umiliandoti e facendolo, in più, proprio davanti a te. Tu torni a casa da me e ti sfoghi e piangi e io? Io cosa posso mai fare? Vorrei uscire, comprare un bazooka nella merceria sotto casa (mi immagino la faccia della signora quando glielo chiederei) e scaricarlo addosso alla perfida adolescente. Ecco, io, ora, la detesto. Io la prenderei a schiaffi e la sbatterei così tante volte sul muro che ne farei una carta da parati "ready to apply".
Quando Laura me l'ha detto, non ci volevo credere. Avrei voluto dire cose pessime e ingiuriose sulla sua pseudo amica, ma poi le ho chiesto solo: "Tu che cosa hai fatto? Cosa le hai detto?" e lei, sdraiata sulla nuova poltrona che ho comprato per la camera da letto, mi ha guardato quasi stupita e mi ha detto "L'ho compatuta! Si dice così, no? E non le ho detto niente; non ne vale la pena. E poi, mamma, ci sono dei tipi di persona che se tu li prendi di petto ti aggrediscono e ti rendono miserabile con le loro accuse false e ingiuriose e altre che invece subiscono, perchè noi adolescenti siamo fragili ora, mica come voi adulti, no? e ti fanno sentire più miserabile. Lei mi aggredirebbe se io le mettessi davanti la sua falsità e la sua bugiarderia e io non ho proprio voglia di litigare e aggredire; non mi interessa farlo. Ho capito che a me lei non interessa come persona perciò non ci spreco nemmeno il fiato. Solo ti chiedo una cosa, se possiamo, cerchiamo di evitarla, ok? Se non riesci a dire una bugia, lo faccio io e le dico che non voglio giocare con lei perché sono stanca, ok?"
Oh, beh, ok... Solo una cosa, mi chiedo, che concetto è questo? Che principio è? Non lo conosco, lo ammetto. È lodevole, questo lo capisco; è anche profondo, e pure questo capisco (soprattutto la parte della fragilità che mai ci avrei pensato..), ma non riesco a "vederlo" bene. Mi aiuti a farlo? Per una come me, che è abituata ad affrontare i problemi, tutti ma davvero tutti, con la discussione, la lite (anche l'insulto, ammettiamolo) lo scambio emotivo, con le persone che non sono d'accordo con me e con quelle che non capisco, non è per niente facile da concepire questo atteggiamento di "accettazione serena". Non lo capisco. Non è che non sia d'accordo, è solo che non riesco a "vederlo". Forse, dentro di me, c'è ancora lo spirito di vendetta nei confronti dei bambini liguri che, quando arrivai ad Arma, mi deridevano perché parlavo solo napoletano (anche a scuola, a Napoli, si parlava solo napoletano). Forse, dentro di me, c'è ancora lo spirito di vendetta che nutrivo nei confronti dei miei cugini che, quando li andavamo a trovare, al Vomero, ci mettevano in un angolo della loro cameretta perché eravamo poveri che più poveri non si poteva e perché parlavamo sempre napoletano. Non so, forse è per questo che non accetto la cattiveria dei bambini. Forse è per questo che non la voglio vedere perché, allora, dovrei accettare il fatto che pure mia figlia potrebbe diventarlo, in quanto tale. Io, però, spero solo una cosa. Quando mai la rivedrò, la pseudoamica, quando magari verrà a cena da noi, spero solo di riuscire a non farle vedere che, invece che darle da mangiare, le vorrei dare un pugno megagalattico su quella faccia da smorfiosa che si ritrova, una volta per tutte, per farle capire che se hai detto a una che lei è la tua amica, non ti puoi permettere di farle del male, per quante giustificazioni tu possa avere perché, quello che hai fatto, è stato davvero cattivo, insensibile e malefico.
Sono troppo protettiva con mia figlia? E chi non lo sarebbe?... Mmm, beh, a dire il vero, una cosa la potrei fare, però... potrei sputare dentro il suo piatto prima di servirglielo quando verrà a cena da noi... ma non ti dirò mai se l'ho fatto o no...
C'è una costante in mia madre che, in quanto tale, non è mai cambiata negli anni. Questa cosa mi ha sempre stupito. Una come lei, metodica, pignola, schematica, ordinata in maniera maniacale, (tutte cose che io non sono assolutamente) e grandissima rompipalle (questo si, lo sono), è capace di fare questa cosa, che tanto simpatica non è, da quando io mi possa ricordare e di non modificarla mai. A volte tremo, quando vado in vacanza da lei perchè so che, in un modo o nell'altro, nella mia valigia ci sarà qualcosa che non sarà più come è arrivato ad Arma. Poco fa Laura è venuta da me, che stavo sul terrazzo, con un'aria davvero arrabbiata e con in mano la bacinella dei panni da stendere. Mi guarda furiosa e mi dice: "a te piace il colore rosa?" io sbuffo pensando che, per l'ennesima volta, mi viene a rompere le scatole con quei suoi test allucinanti da adolescente e dico: "cheppalle Là, si, mi piace e mò che succede?" lei mi guarda con aria ancora più torva e risponde: "beh, allora ti piacerà che il mio golfino, quello bello bianco di cotone che dicevi che è stupendo perchè è l'unico golfino bianco che sei riuscita a trovare della mia taglia, ora è rosa!!!"...
Azz! Mi si è bloccata la respirazione... Ed eccola che mi tira fuori l'ex golfino bianco che ora è rosa, l'ex pigiama bianco che ora è rosa, la mia ex mutandina bianca che ora è rosa... Una tragedia. Vedo un movimento dietro le tende della porta finestra del balcone e mi accorgo che mia mamma è dietro di lei, nascosta... allora dico: "beh, rassegnati Lalina, la nonna Anna è brava a fare queste cose!" e scoppio a ridere. Lei è ancora più incazzata e mi tira fuori il pezzo di sotto del suo pigiama che è di un fuchsia abbagliante e mi dice "tutto colpa di questo pezzo qua!".
Lo so, lo so... Mentre stendo la biancheria non riesco a capacitarmi del perchè metta assieme, non dico due colori, ma proprio tutti. C'è il nero, il rosso, il bianco, il verde... proprio tutti! Mi vengono in mente quelle file di biancheria stese tra una finestra e l'altra dei bassi di Fuorigrotta che sembrano tanto pittoreschi ma in realtà non lo sono. E poi penso che lei di Fuorigrotta non è ma campana si e che si vede che ce l'abbiamo nel sangue.
Ora capisco come mai io sia così precisa (questo si, e pure in maniera esagerata a volte) a separarmi la biancheria quando faccio le lavatrici. Sarà che mi ricordo ancora lo shock di quando, da ragazza, la sera uscivo con una cosa di un colore e qualche giorno dopo, uscivo con la stessa cosa ma di un colore decisamente diverso. Ora mi vien da ridere, però mi viene da pensare che, pur di non mischiare la biancheria da lavare, a volte, tengo i rossi dentro il cesto della biancheria per settimane fino a quando ne ho una quantità giusta da lavare. Mia mamma è decisamente atipica. Stanotte, subito dopo essere andate a letto, vengo svegliata da lei che sta bestemmiando. In realtà, il mio sonno stava già per spezzarsi perchè sentivo uno strano rumore "come di martellamento" venire dal piano di sopra. Allora dico: "ma cos'è 'sto rumore?" e lei, con voce rauca di rabbia mi dice: "'stì piezz è merd! Stann scupànn rint à cucina à chest'ora!" Mò, lo ammetto, per un momento mi sono chiesta che cacchio ci fosse da spazzare nella cucina dei vicini a quell'ora ma poi ho capito... Mentre lei lo diceva, quel rumore, decisamente ritmico e accompagnato dal cigòlio di molle di un materasso mi ha fatto capire. "Vabbè," ho detto "dagli 'na botta con la scopa sul soffitto così lo blocchi proprio nel momento giusto..." Pensavo di aver fatto una battuta che non avrebbe avuto nessun seguito e, invece, dopo qualche minuto, sento delle botte allucinanti scuotere il soffitto della camera di mia mamma che urla al cielo "Curnùùùùttt!!! à vuò firnì e rompère è pall à chest'ora????". Tra un pò mi veniva un infarto. Sai cosa ho fatto? Ho nascosto la testa sotto il cuscino mentre, con voce flebile dicevo, "brava, mò vai a letto sennò quello viene qua e solo dio sa dove te la ficca la scopa!!!" Beh, il rumore ha smesso :-) e tutti siamo tornati a dormire. Inclusa mia sorella e Max (suo marito) che si erano fiondati correndo fuori dalla cucina, dove stavano guardando la televisione, spaventatissimi perchè non avevano sentito il "rumore ritmico", ma la voce di mia mamma sì eccome.. e credevano fosse impazzita! Si, decisamente atipica. Beh, tanto, anche se non ci fossero i vicini a "volersi bene" lei una scusa per lamentarsi la troverebbe sempre. Magari che Pippo (il suo cagnolino pinscher) si sposta su e giù per il letto sopra le coperte quando dormono.
Non gli avesse dato il vizio di dormire con lei, dico io... Glielo regalammo sei anni fa perchè lei era depressa e non voleva mai uscire di casa e, con un cane da portare fuori, almeno quattro volte al giorno lo doveva fare, fosse solo per non vedersi la casa allagata e puzzolente... Beh, lei lo adora, ma continua a dire che è un cornuto perchè vuole sempre andare a fare la pipì e perchè il veterinario le ha detto che è malato "alla viscica". Ma si vogliono troppo bene e se non ci fosse lui, lei non avrebbe con chi prendersela, diciamocelo. E poi, sono così belli assieme. Uè! Ogni volta che qualcuno viene a casa e le fa un commento d'obbligo sul cane, lei gli dice che è malato alla "viscicale" e poi continua "chist è proprio 'nu curnùt, ma ce l'aggarb ì à matassa! si m'addeventa continente, ò jett àbbàsc dò second pian e pò virimm a chi sò piglia!" Bellissima! Lo voglio proprio vedere quando diventa continente!! ahahahah!!!